L’Italia del futuro tra Rivoluzione Digitale e innovazione

Il futuro è digitale e lo si può dire forte. Passerà alla storia come la ‘Rivoluzione Digitale’ l’insieme di cambiamenti e innovazioni legati al mondo dell’Hitech che negli ultimi decenni  ci ha travolto e colto impreparati.

Il futuro digitale dell’Italia è nelle mani delle imprese dell’innovazione,delle le piccole e medie imprese,delle start up nate da un’idea creativa e ancora, nelle mani dei professionisti freelance dell’economia digitale, quelli che meglio di tutti hanno davvero compreso la portata di questa rivoluzione.

In un’Italia che a piccoli passi incerti si muove verso l’Italia digitale del futuro, le imprese dell’innovazione chiedono a gran voce l’intervento deciso ed efficace del Governo per garantire la presenza di condizioni e infrastrutture che rendano l’Italia in grado di andare forte, per essere al passo con l’Europa o per essere magari un passo in avanti. La rivoluzione digitale è un’ottima occasione per dare nuovo risalto al nostro made in italy, da decenni sintomo di qualità ed innovazione. La creatività del made in italy ha sempre fatto la differenza in tutto quello che riguarda il design dal campo dell’abbigliamento al campo dell’arredamento, e oggi nel bel mezzo di una rivoluzione digitale, sembra essere il momento giusto per mettere in risalto le doti di creatività e lo spirito d’innovazione del Belpaese.

Tornando al Governo il cui sostegno in questo periodo di forti cambiamenti è fondamentale, sembra che qualcosa si muova. Nel mese di Aprile infatti il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha annunciato una serie di misure che insieme vanno a costituire la cosiddetta Agenda Digitale, una serie di provvedimenti finalizzati al sostegno della digitalizzazione del paese. Le misure più importanti sono certamente il decreto Digitalia, da implementare a giugno e la Task Force per il sostegno alle imprese più innovative. Particolarmente importanti sono anche tutte le riforme che riguardano la Banda Larga, che rappresenta uno dei maggiori ostacoli oggi al lavoro delle piccole imprese italiane. Una percentuale troppo alta di imprese dei distretti idustriali sarebbe infatti fortemente penalizzata da una banda larga insufficiente: alla base del successo delle piccole e medie imprese italiane c’è l’export che oggi è difficilmente immaginabile senza il supporto della rete.

Oltre ai provvedimenti presi dal Governo , dei quali si attendono con impazienza i risultati, il sostegno all’Italia dell’innovazione arriva anche dalle associazioni, dalle regioni e da Confindustria che propongono una serie di concorsi, nel quale l’impresa o il progetto più innovativi vengono premiati. É aperto fino al 30 giugno il bando di concorso Premio Imprese per Innovazione (IxI) attraverso il quale Confindustria punta a promuovere l’innovazione delle imprese. Ancora ci sono la Regione Sardegna con il suo Start Cup o  il Premio Gaetano Marzotto che premia i progetti orientati all’innovazione, alla sostenibilità e all’impatto sociale, e ce ne sono ancora tanti altri.

a cura di
Giovanna Avino web writer freelance della piattaforma di lavoro online twago

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